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“Radici e Stagioni” – Notizie dai nostri campi del mese di maggio 2026

Pesche

Abbiamo iniziato maggio con dieci gradi alle sette del mattino; a metà mese il termometro segnava trenta gradi all’una. Poi un calo e di nuovo il caldo, con qualche pioggia leggera nelle notti, senza danni per le colture.
In questo saliscendi abbiamo vissuto il mese più intenso dell’anno agricolo.
In trenta giorni i nostri campi hanno accolto quasi tutti gli ortaggi che a fine estate entreranno nei nostri vasetti.

“Maggio è il mese clou della stagione 2026”, ci racconta Benedetta Zauli, responsabile agricoltura LaSelva. “Qui si concentrano i trapianti di melanzane, peperoni, zucchine, basilico, pomodori e pomodorini: tutti gli ortaggi che andranno nei nostri vasetti.”

Il trapianto è il passaggio delle piantine dal vivaio al campo aperto. In poche settimane abbiamo messo a dimora le melanzane, i peperoni e tutti i pomodori destinati alla salsa. Sono le piante che a fine estate diventeranno la nostra Passata di pomodoro bio, fatta solo con pomodori biologici toscani e senza sale aggiunto. È partito anche il secondo ciclo di trapianto dei pomodorini destinati al seccatoio, l’impianto dove li essicchiamo a bassa temperatura. Diventeranno i nostri Pomodori semisecchi sott’olio d’oliva bio, morbidi e dolci. Il trapianto del basilico è ormai in chiusura.

Le feste di inizio mese e qualche imprevisto ci hanno fatto andare un po’ lunghi. “Gli ultimi trapianti tardivi li completeremo nella prima settimana di giugno”, conferma Benedetta. Continuano invece i trapianti scalari delle verdure per il punto vendita: piccole quantità a intervalli regolari, per avere raccolti costanti fino a tutto luglio.

Campo

Maggio segna anche l’avvio delle sarchiature, le lavorazioni meccaniche che tolgono l’erba tra le file degli ortaggi messi a dimora tra fine aprile e i primi di maggio. L’erba compete con le piante per acqua e nutrienti,
quindi va rimossa quando le colture sono ancora giovani.

Sulle cipolle il lavoro è stato più impegnativo del previsto. “Vista la forte aggressività dell’erba abbiamo dovuto aggiungere delle zappature. La coltivazione resta molto bella e sta crescendo bene”, spiega Benedetta.

Abbiamo sarchiato anche i primi pomodorini destinati al semisecco e completato l’impianto di irrigazione con la manichetta, il tubo forato che porta l’acqua goccia a goccia alla base della pianta. “Nella prima fase il pomodorino viene irrigato a pioggia, poi si passa alla manichetta con l’irrigazione a goccia. Il pomodoro segue lo stesso percorso”, precisa Benedetta.

La sarchiatura ha riguardato infine i ceci e qui le notizie sono buone: la coltivazione quest’anno è molto promettente. Sono i legumi dei nostri Ceci bio lessati, già cotti e pronti all’uso.

Serchiatura erba

Sui peschi in produzione abbiamo completato il diradamento dei frutti: togliamo una parte delle pesche per permettere alla pianta di portare le altre a piena maturazione. La raccolta era attesa per maggio ma comincia in questi primi giorni di giugno.

La notizia del mese è il nuovo frutteto: un ettaro di peschi appena trapiantato. Una parte dei frutti rifornirà il punto vendita. La gran parte diventerà le nostre Pesche sciroppate bio, sbucciate a mano e conservate in uno sciroppo di sola acqua e zucchero di canna.

Il caldo ha portato un attacco molto aggressivo di afidi, i pidocchi delle piante, su peschi e pomodorini.”Facciamo i trattamenti possibili seguendo ovviamente le logiche del biologico”, spiega Benedetta. Sui pomodori proseguono i consueti trattamenti a base di rame contro le malattie fungine. In vigna usiamo rame, zolfo e microelementi “per mantenere in vigore la pianta in un momento così caldo”.

Nei vigneti abbiamo terminato la potatura verde, detta anche scacchiatura, cioè l’eliminazione dei germogli superflui. Ora è il turno della sfemminellatura. “Rimuoviamo le femminelle, i germogli laterali lungo la fascia dei grappoli, per dare più aria alla pianta”, spiega Benedetta. La fascia dei grappoli è la zona dove cresce l’uva: liberarla dalla vegetazione in eccesso serve anche ai trattamenti. “Così arrivano meglio al grappolo e l’uva resta sana.”

Cantina LaSelva

Il periodo tra metà marzo e metà maggio è il più delicato per rifornire il punto vendita con le nostre verdure.
Le colture invernali, cavoli, cicorie e radicchi, sono finite mentre quelle estive devono ancora arrivare.
La raccolta dei carciofi si è chiusa nei primi giorni di maggio. Gli asparagi invece sono andati avanti a pieno ritmo per tutto il mese.

Il cambio di passo arriva dai tunnellini, le piccole serre che anticipano le verdure estive. Sono già in raccolta zucchine, basilico, prezzemolo, sedano, cetrioli, cavolo rapa, cavolo cappuccio e cavolo verza.
Per melanzane e peperoni serve ancora qualche settimana di pazienza.

Giugno porterà le prime pesche, gli ultimi trapianti tardivi e l’avanzata piena delle verdure estive. Ve lo racconteremo dal campo, come sempre.

Dal campo alla vostra tavola, con autenticità e pazienza.
La famiglia LaSelva

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