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“Radici e Stagioni” – Notizie dai nostri campi del mese di aprile 2026

asparagi

Aprile per noi della famiglia LaSelva è il mese delle mani sporche di terra fresca. Non è ancora il pieno della stagione, ma è quello in cui si decide gran parte di come andrà l’estate. Ad aprile si trapianta, si semina, si prepara il terreno. È un mese di preparazione che richiede precisione e ritmo, perché ogni operazione fatta adesso si vedrà nei mesi caldi.

E quest’anno aprile ci ha visti concentrati su un fronte molto preciso: chiudere i primi trapianti in tempo per affrontare maggio, che sarà il vero snodo della stagione 2026.

Il mese si è aperto con il trapianto delle cipolle, il primo della stagione, iniziato come ogni anno tra il 30 marzo e i primi di aprile. In questi giorni stiamo chiudendo l’operazione. Insieme alle cipolle abbiamo concluso anche il primo trapianto dei pomodorini precoci, quelli che andranno alla raccolta di agosto.

“Abbiamo messo una parte di pomodorino precoce per fare una produzione nel mese di agosto”, ci spiega Benedetta Zauli, responsabile agricoltura LaSelva. “Metteremo poi una parcella dedicata a una raccolta a settembre per fare delle settimane di seccatoio divise.”

Il seccatoio è una macchina del nostro laboratorio aziendale. Non fa un’essiccazione completa ma una semi essiccazione: il pomodoro esce semi dry, mantiene una parte della sua umidità naturale e finisce nei nostri vasetti di Pomodori semisecchi sott’olio bio. Dividendo la produzione in due finestre, ad agosto e a settembre, riusciamo a organizzare il lavoro in laboratorio senza accumulare troppo prodotto in una sola finestra.

pomodori

Il prossimo grande capitolo si apre la settimana prossima con il basilico. Per noi è il trapianto più impegnativo della stagione.

“I 9 ettari di basilico, le piante sono pronte e prossima settimana inizieremo”, conferma Benedetta. ” Mettiamo a dimora circa mezzo ettaro al giorno, 5.000 metri, quindi l’operazione dura poco meno di tre settimane.”

Quasi quattro settimane di trapianto continuo, con squadre che si alternano in campo. È il basilico che diventerà il Pesto alla genovese bio LaSelva, e la quantità che mettiamo a terra adesso determina quanto pesto produrremo nel laboratorio aziendale durante l’estate. In parallelo partirà anche il trapianto del pomodoro tondo destinato alla nostra Passata di pomodoro bio 425g

basilico

Per il punto vendita aziendale il lavoro procede in modo scalare. Ad aprile abbiamo trapiantato meloni, cocomeri, bietole, sedano e basilico, scaglionando le messe a dimora per garantire una copertura continua nelle settimane a venire.

Sta intanto chiudendo la raccolta dei carciofi. “Faremo un’irrigazione di soccorso nei carciofai che abbiamo iniziato a raccogliere più tardi”, spiega Benedetta. “La prossima settimana terminerà questa raccolta.” Gli asparagi invece stanno andando a gonfie vele, anche se le temperature in salita richiedono un’irrigazione di soccorso anche per loro.

In vigna è iniziata la potatura verde, detta anche scacchiatura. È l’operazione che seleziona i germogli destinati a portare l’uva, lasciandone uno solo per ogni gemma del capo a frutto. Un lavoro di scelta che decide la qualità del raccolto di settembre.

Quest’anno abbiamo deciso di anticipare i trattamenti in vigna. “L’anno scorso abbiamo avuto una stagione molto avversa per quanto riguarda le malattie fungine”, ci racconta Benedetta. “Ci aspettiamo un inoculo sul terreno molto elevato, quindi abbiamo iniziato a trattare anche un po’ prima rispetto a quando le condizioni climatiche avrebbero necessariamente permesso un intervento.”

In agricoltura biologica la prevenzione conta più della cura. Aspettare il primo segnale di peronospora significa già essere indietro. Anticipare i trattamenti, sempre con i prodotti consentiti dal disciplinare biologico, è una scelta di prudenza che pesa sui costi ma protegge la vendemmia.

vino

Ad aprile abbiamo costruito una nuova recinzione per il bestiame, così da sfruttare per il pascolo l’erba ancora fresca delle piogge invernali. Nei frutteti è iniziato il diradamento delle pesche: dove ne crescono due attaccate, una viene tolta. Così la pianta non disperde energie per portare a maturazione frutti che poi sarebbero più piccoli e meno saporiti.

E poi ci sono le sarchiature, il pane quotidiano di un’azienda biologica. La sarchiatura è l’operazione meccanica con cui controlliamo le erbe infestanti dove non possiamo usare il telo per pacciamare. Le cipolle, ad esempio, sono già state sarchiate una prima volta. Toccherà presto anche ai ceci seminati questo mese.

Ad aprile abbiamo seminato anche l’erba medica per la rotazione nei campi degli ortaggi e un po’ di trifoglio alessandrino, che trebbieremo quest’estate per ricavarne il seme da usare il prossimo anno per gli erbai.. Sono semi che oggi non vediamo, ma che fanno parte di un disegno più lungo: la salute del terreno nel medio periodo.

bovini

“Maggio si preannuncia sicuramente un mese tosto, il mese fulcro della stagione 2026 alla Selva”, ci racconta Benedetta. “Qua ci giochiamo il tutto e per tutto. Sarà un mese di tante ore, di sforzi, di impegno.”

Maggio a pieno regime, quindi. Poi giugno sarà un mese di tregua relativa: trapianti finiti, scerbature in corso, raccolte ancora da venire. E da luglio in poi si entra nel vivo, fino a settembre.

Per il momento, il lavoro di aprile è chiuso. Le cipolle sono a dimora, i pomodorini precoci anche, le piantine di basilico aspettano nei vivai. Tutto è pronto per la prossima settimana.

Dal campo alla vostra tavola, con autenticità e pazienza.
La famiglia LaSelva

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