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“Radici e Stagioni” – Notizie dai nostri campi del mese di giugno 2026

Trattore

Giugno ci ha portato un caldo che non ricordavamo da tempo. Le temperature in Maremma sono salite presto, già dai primi giorni del mese. Per noi della famiglia LaSelva questo ha significato una scelta immediata, riorganizzare il lavoro per proteggere chi sta nei campi. Benedetta Zauli, responsabile agricoltura LaSelva, ci racconta una stagione fuori dal comune. “Stiamo riscontrando una stagione anomala, perché già dai primi di giugno abbiamo riscontrato un caldo anomalo.” Questo mese ha tenuto insieme due priorità, la difesa dei nostri collaboratori dal sole e l’avvio delle prime grandi raccolte estive.

Il primo pensiero di giugno è stato per chi lavora sotto il sole. Abbiamo anticipato la riduzione delle ore di esposizione dei nostri collaboratori. Lo abbiamo fatto presto, prima che il caldo diventasse un rischio reale. Chi sta nei campi ora segue un orario dalle 6 alle 12. Così lavora nelle ore più fresche e si ferma quando il sole picchia di più.

Le temperature alte ci costringono a scegliere ogni giorno dove e quando lavorare. “Controlliamo sempre le mappe che abbiamo a disposizione in base al rischio, quindi rischio alto, medio o basso”, spiega Benedetta. Queste mappe indicano il pericolo legato al caldo ora per ora. Le consultiamo ogni giorno prima di mandare le squadre nei campi.

Per noi la sostenibilità parte da qui, dal rispetto per le persone prima ancora che per la terra. Il biologico, per noi, riguarda anche chi lavora, oltre ai campi. Il caldo ha toccato pure le viti. Nei vigneti più in sofferenza abbiamo avviato qualche irrigazione di soccorso, cioè interventi mirati solo dove la pianta fatica a portare l’uva a maturazione.

Basilico

Nei primi giorni di giugno abbiamo chiuso il trapianto del basilico. Subito dopo è partita la raccolta. “Sta andando a gonfie vele”, ci dice Benedetta. La raccolta avanza campo dopo campo. Il basilico ama il caldo e quest’anno non gli manca. Non tutti i dieci ettari sono ancora in piena produzione. Contiamo di averli tutti attivi nelle prossime settimane. Il basilico è il profumo dell’estate maremmana. Buona parte di queste foglie va alla nostra lavorazione di pesto. Diventano il nostro Pesto di basilico bio, preparato con materia prima appena colta. Lo lavoriamo fresco, così il pesto mantiene il profumo del campo.

Giugno unisce la fine dei trapianti e l’inizio delle raccolte. È il momento in cui togliamo le erbe infestanti dai campi. In agricoltura biologica non usiamo ovviamente diserbanti chimici. Per questo togliamo l’erba a mano o con i mezzi, fila per fila. Lo facciamo anche dove usiamo la pacciamatura. “Dentro il buco dove mettiamo la pianta cresce l’erba”, spiega Benedetta. La pacciamatura è il telo che copre il terreno per limitare le erbe spontanee. Anche con il telo, un po’ di lavoro a mano resta necessario. Togliere l’erba a mano richiede più tempo e più braccia. Per noi è la strada del biologico, senza scorciatoie.

Intanto sono arrivate le prime raccolte di zucchine e pesche. Le destiniamo sia al punto vendita sia alla trasformazione. Le zucchine sono tra le prime verdure estive a entrare nel punto vendita. Le pesche raccolte diventano anche le nostre Pesche sciroppate bio. Nei campi crescono bene anche cipolle, melanzane, peperoni e peperoncini piccanti. Tra le file trova spazio pure il peperone lombardo, una varietà dolce e allungata. I primi pomodori si fanno vedere, ancora sodi e acerbi. Quei pomodori diventeranno la nostra Polpa di pomodoro bio, che lavoriamo entro poche ore dalla raccolta.

In vigna siamo contenti. La quantità di uva è buona. Possiamo già abbozzare una previsione sulla vendemmia, salvo eventi atmosferici imprevisti. “Ci aspettiamo anche un’elevata qualità, perché la stagione invernale ci sta aiutando”, racconta Benedetta. Il buon andamento dell’inverno ha preparato bene le viti per la stagione calda.

Le viti più cariche di grappoli chiedono un’attenzione in più. L’occhio va soprattutto ai filari più delicati. Sono quelli con un portainnesto o un clone che fatica a maturare l’uva. Il portainnesto è la base su cui innestiamo la vite. Il clone è la selezione specifica del vitigno. Queste piante ricevono acqua solo quando serve davvero. Sul fronte delle malattie la pressione è stata bassa. “Quest’anno non abbiamo avuto una pressione di malattia come l’anno scorso”, conferma Benedetta. I trattamenti consentiti in biologico sono bastati a contenere l’aggressività.

Bestiame

Mentre raccogliamo l’estate, prepariamo già l’inverno. Stiamo lavorando i terreni per gli ortaggi della stagione fredda.
Li prepariamo adesso, perché gli ortaggi invernali chiedono tempo. Finocchi e cavolfiori arriveranno a fine luglio. Per i carciofi prepariamo i terreni della nuova carciofaia, un lavoro che parte a inizio agosto. Quei carciofi diventeranno i nostri Carciofi sott’olio bio. Intanto si chiude la fienagione, il taglio e la raccolta del fieno. Quel fieno nutrirà il bestiame per tutto l’inverno. La fienagione chiude un ciclo e ne apre un altro. Ogni gesto di giugno guarda al mese che verrà.

Dal campo alla vostra tavola, con autenticità e pazienza.
La famiglia LaSelva

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