Marzo si è chiuso con il sole dalla sua parte. Le precipitazioni hanno lasciato spazio a settimane di bel tempo e i campi hanno risposto di conseguenza. Un mese con buone condizioni meteorologiche, ma con diversi lavori aperti e decisioni che dipendono ancora dalle temperature notturne.
La vigna prende forma
Con i terreni finalmente percorribili, in vigna si è lavorato senza sosta. Abbiamo trinciato tutti i sovesci, quelle colture azoto-fissatrici che seminiamo tra i filari in inverno per arricchire il suolo organicamente.
Ci stiamo preparando all’interramento. “Stiamo ultimando le operazioni di legatura e abbiamo iniziato anche a scavallare la vigna”, racconta Benedetta Zauli, responsabile agricoltura LaSelva. La scavallatura è un’operazione meccanica che serve a eliminare l’erba tra una vite e l’altra, liberando spazio alla pianta per concentrare le energie sulla crescita.
C’è però un lavoro in sospeso: l’intensità delle piogge dei mesi precedenti non ha permesso di completare la potatura secca nei tempi previsti solo sui frutti in vigna è andata bene la potatura con meno legno potato, la fioritura di peschi, susini, albicocchi e peri è risultata abbondante. “Avremo da fare un intenso diradamento e un’intensa potatura verde dei frutti”, spiega Benedetta. Il diradamento è quell’intervento, fatto a mano su pianta per pianta, che elimina i frutti in eccesso per concentrare la qualità su quelli che rimangono.
I carciofi sono al centro, gli asparagi alle porte
Negli impianti fissi il mese ha portato buone notizie. La raccolta dei carciofi coltivati nei nostri terreni maremmani procede a piena produzione: siamo nella fase di massima resa, quella che aspettiamo ogni anno. Per chi vuole ritrovare questo sapore in dispensa, i nostri Carciofini sott’olio d’oliva bio 280g e la Crema di carciofi bio 180g nascono proprio dai carciofi di questi campi.
Sul fronte asparagi il discorso è più articolato. “È iniziata la raccolta, abbiamo già raccolto due volte, però le ancora basse temperature durante la notte fanno sì che la crescita ne risenta molto”, ci spiega Benedetta. In questa fase riusciamo a raccogliere un paio di volte a settimana; quando le temperature notturne supereranno i 10 gradi, passeremo a una raccolta a giorni alterni, molto più intensa. Gli asparagi toscani che raccogliamo in queste settimane diventeranno la nostra Crema di asparagi bio 180g, prodotta con asparagi 100% toscani e olio extravergine d’oliva.

I tunnellini e la sfida delle temperature notturne
Marzo è anche il mese in cui prepariamo il terreno per gli ortaggi precoci destinati al punto vendita: zucchine, melanzane, peperoni, meloni, sedano. Colture che cresceranno sotto i tunnellini, piccole strutture di copertura che creano un microclima più caldo rispetto all’esterno, anticipando la stagione di qualche settimana.
Il terreno è pronto, le piantine sono già alla Selva. La decisione di trapiantare dipende però da un fattore che non si controlla: le temperature notturne. Finché restano troppo basse, si aspetta. Mettere a dimora una piantina in condizioni sbagliate significa perderla. In agricoltura biologica non ci sono correttivi chimici con cui rimediare.

Le cipolle e la filiera interna
Tra i lavori di marzo c’è anche la preparazione dei terreni per le cipolle, prima coltura a pieno campo tra gli ortaggi che andremo a trapiantare. “Non è una coltivazione pensata per il consumo diretto: queste cipolle entrano nella produzione della nostra Salsa Pomarola bio 280g, una ricetta a base di pomodori toscani, verdure e basilico, lavorata qui alla Selva. “Vengono sbucciate qui alla Selva, congelate e mandate a Dispensa di Campagna”, spiega Benedetta. È un dettaglio che racconta bene come funziona la nostra filiera: semina, lavorazione e trasformazione avvengono tutte all’interno.

La terra si prepara più avanti di quanto sembri
Accanto ai lavori visibili, marzo ha richiesto anche un lavoro di pulizia meno appariscente: la lavorazione dei terreni non seminati a grano o orzo in autunno. Su questi appezzamenti stiamo intervenendo per contenere le erbe infestanti.
Allo stesso modo, sui campi destinati agli ortaggi, abbiamo trinciato i sovesci e avviato la preparazione.
“I trapianti sono alle porte, quindi ci anticipiamo un pochino”, conferma Benedetta.
Il biologico funziona così: ogni operazione di marzo è già un investimento su aprile, su luglio, sull’autunno prossimo.
Dal campo alla vostra tavola, con autenticità e pazienza.
La famiglia LaSelva
