Fresco, intimo, senza solfiti aggiunti. Il rosso di ottobre che aspettavo di raccontarti.
Ottobre in Maremma è quando la campagna rallenta, le giornate si accorciano e in cantina finalmente si tira il fiato. È anche il momento in cui mi viene voglia di vini più intimi, quelli che ti raccontano qualcosa senza urlarlo.
Il Privo 2023 è esattamente questo: un vino a cui sono particolarmente legato, che per me rappresenta l’essenza di quello che facciamo qui tra questi filari.
Perché senza solfiti aggiunti
Il Privo è Sangiovese e Alicante senza solfiti aggiunti. Non è una scelta di marketing, è coerenza: se fai biologico sul serio da 45 anni, vuoi che il vino parli da solo, senza mediazioni.
Vogliamo valorizzare l’espressione più autentica e pura del nostro territorio, la Maremma Toscana, dove questi vitigni trovano un equilibrio che non trovi altrove — il sole scalda, la brezza marina rinfresca, il suolo fa il resto.
Il 2023 ci ha dato uve mature al punto giusto, senza spingere troppo. Risultato? Un rosso dal profilo schietto e profondamente identitario, che porta nel bicchiere tutto quello che la nostra terra sa dare.
Note di degustazione
Al naso il Privo 2023 si apre con intensi sentori di frutta rossa matura — ciliegia, mora, lampone — arricchiti da eleganti sfumature speziate che ricordano il pepe nero, con lievi richiami balsamici che vengono dalla macchia mediterranea che ci circonda.
Al palato si rivela equilibrato e avvolgente, con una trama gustativa dinamica che non sta mai ferma: la freschezza del frutto incontra una struttura tannica morbida, e quella piacevole persistenza finale ne esalta l’eleganza e la bevibilità. Non è un vino da meditazione, è un vino da vivere — quello che finisce senza accorgertene durante una cena tra amici.
Come lo bevo io
Io servo il Privo tra i 18 e i 20 gradi, mai più freddo perché perde carattere. In questo periodo dell’anno, con l’autunno che entra nelle case, lo abbino a piatti che sanno di bosco e di tradizione: crostini con funghi porcini appena raccolti e un buon pecorino semi-stagionato che qui in Maremma non manca mai.
L’ho provato anche con l’acquacotta maremmana nelle serate più fresche, con i pici all’aglione quando voglio qualcosa di più deciso, e con il pollo alla cacciatora della domenica. Funziona sempre, perché ha quella freschezza che pulisce la bocca e quella struttura che regge i sapori intensi senza sovrastarli.
Perché proprio ora
Ottobre è il momento del Privo. Il caldo dell’estate è un ricordo, i sapori si fanno più decisi, la voglia di stare a tavola torna prepotente. Le scorte non sono infinite: produciamo quantità limitate perché i vini senza solfiti aggiunti richiedono più attenzione in vigna e in cantina, più tempo, più cura.
Se vuoi portartelo a casa per le domeniche in famiglia o per quella cena che hai in mente, questo è davvero il momento giusto.
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Davide – Cantina LaSelva
