Agosto ci ha chiesto due cose nello stesso momento, raccogliere tutto quello che l’estate ci ha portato e preparare il terreno per il 2027. Il caldo ha reso ogni operazione più lenta. Abbiamo per questo spostato il lavoro all’alba e costruito le giornate intorno alle ore piu fresche. Benedetta Zauli, responsabile agricoltura LaSelva, ci ha raccontato un mese che è corso su due binari.”Agosto possiamo ritenerlo il vero e proprio mese di concentrazione delle raccolte e anche il mese di transizione verso la campagna 2027″.
Giornate che iniziano alle sei e mezza
Da giugno rispettiamo il decreto caldo. Sopra i 35 gradi le lavorazioni in campo si fermano dopo mezzogiorno. Quella regola ha ridefinito tutta la nostra giornata di lavoro.
“Quest’anno è veramente la stagione più faticosa che abbiamo affrontato”, ci racconta Benedetta. Non ci siamo fermati un giorno. Cominciamo alle 6.30 con poca luce. Chiudiamo a mezzogiorno. Il pomeriggio lo passiamo sotto le tettoie o in ambienti chiusi. Lì facciamo la scodatura delle cipolle, il taglio delle code secche prima dello stoccaggio ed altre lavorazioni.
L’acqua invece ci ha sorpreso in positivo. Attingiamo dai nostri pozzi e il sottosuolo ha tenuto per tutta l’estate. “Siamo un po’ sorpresi di questo. Per ora il sottosuolo ci sta”, conferma Benedetta. Anche il resto è filato liscio. Trattamenti nulli in campo e nessun problema rilevante con gli animali infestanti.

La vendemmia è partita prima del previsto
Il caldo ha messo le viti in sofferenza e la vendemmia è cominciata molto presto. Alcuni appezzamenti non riuscivano più a portare l’uva a maturazione. Li abbiamo raccolti per primi, senza aspettare il calendario abituale.
Abbiamo anticipato anche le uve destinate al vino rosato. “Abbiamo fatto una vendemmia precoce anche per fare il nostro rosato”, ci racconta Benedetta. Da quelle uve nasce il nostro Rosato Toscana IGT, un vino fresco che viene dalle vigne di Maremma.
A fine mese stavamo ultimando i vermentini. Poi abbiamo aperto la raccolta dei sangiovesi. Contiamo di chiudere la vendemmia nel giro di una settimana.
Le rese ci soddisfano. Il merito va soprattutto all’inverno piovoso. “È stato un inverno molto piovoso e questo ha aiutato la vite sicuramente nei primi processi di fioritura”, spiega Benedetta. La pioggia invernale ha sostenuto la pianta anche nell’allegagione, il passaggio dal fiore al frutto. Durante l’estate abbiamo aggiunto irrigazioni di soccorso, quel minimo d’acqua che serve alla vite per non fermarsi. Il nostro enologo, responsabile della cantina, si dice soddisfatto anche della qualità.
Il pomodoro ha retto un’estate tropicale
La raccolta del pomodoro si è quasi conclusa entro fine agosto. Il clima ci aveva messo in allerta per mesi. I risultati poi ci hanno tranquillizzato.
“Si è quasi conclusa la raccolta del pomodoro, nonostante il clima tropicale che c’è stato qui in Maremma in quest’estate”, ci racconta Benedetta. “Siamo abbastanza contenti delle rese e della qualità che abbiamo avuto sul pomodoro.”
Questi pomodori diventeranno la nostra Passata di pomodoro bio, preparata poche ore dopo la raccolta.
Il pomodorino ha dato ancora più soddisfazione. Stiamo finendo di raccoglierlo e lo trasformiamo qui in azienda, nel nostro stabilimento. Quei pomodorini diventeranno i nostri Pomodori semisecchi sott’olio d’oliva bio, il semi dry che asciughiamo in parte e conserviamo in olio. “Anche di quello siamo ancora molto più contenti, per come è andata la coltivazione e la qualità del prodotto che sta venendo fuori”, spiega Benedetta.

L’orto estivo nel pieno della raccolta
Ad agosto siamo entrati nel vivo delle raccolte estive. Melanzane, peperoni, peperoncini piccanti e peperone lombardo sono usciti dal campo tutti insieme. Una parte dei peperoni finisce sulla griglia. Quelle falde diventeranno i nostri Peperoni grigliati sott’olio bio, conservati in olio dopo la cottura.
Il resto dell’orto ha rifornito il punto vendita aziendale. Cocomeri, meloni, insalate e bietole hanno riempito i banchi per tutto il mese per i nostri clienti.
Il lavoro che prepara la prossima stagione
Mentre raccoglievamo, abbiamo già iniziato a lavorare per il 2027. Sulle terre degli ortaggi abbiamo fatto la concimazione e la letamazione. Poi sono arrivate le lavorazioni del terreno e le semine dei sovesci, piante che restano in campo tutto l’inverno e arricchiscono il terreno.
Ad agosto abbiamo trapiantato anche i carciofi. Daranno i primi carciofi da marzo 2027 in poi. Nello stesso mese sono andati a dimora gli ortaggi invernali. Cavoli, cicorie, indivie e porri che serviranno il punto vendita e il nostro stabilimento nei mesi freddi.
L’estate asciutta ci ha permesso inoltre un altro lavoro rimandato da tempo. Abbiamo sistemato uno dei tanti recinti del bestiame, togliendo la terra e realizzando i drenaggi. “L’inverno scorso, avendo piovuto così tanto, il suolo dei recinti è diventato sconnesso”, ci racconta Benedetta. In quelle condizioni i ragazzi faticavano a controllare e alimentare gli animali. “Assicuriamo un maggiore benessere animale per l’inverno che verrà”, spiega Benedetta. Le vacche lo passeranno su un fondo asciutto.
Cosa ci aspetta a settembre
La vendemmia si chiude nei primi giorni del mese. Subito dopo entriamo nella programmazione della campagna 2027. Ordineremo i cereali e i semi per gli erbai, trifoglio, loietto e veccia.
“Siamo già quasi proiettati alla stagione futura”, conferma Benedetta. La terra ci chiede questo. Finire un raccolto mentre si prepara il successivo.
Dal campo alla vostra tavola, con autenticità e pazienza.
La famiglia LaSelva
