Giornata mondiale del suolo

5 Dicembre: Giornata Mondiale del Suolo

 

L’Unione Internazionale delle Scienze del suolo (IUSS) nel 2002 stabilì il 5 Dicembre come “Giornata Mondiale del Suolo” al fine di celebrare l'importanza del suolo come una componente fondamentale del sistema naturale e come contributo essenziale per il benessere umano. Il 2015 inoltre è stato dichiarato l’anno internazionale dei suoli nella speranza di sollevare il più possibile la consapevolezza sull’enorme ruolo che svolge nella sicurezza alimentare.

I suoli sono stati trascurati per troppo tempo. Ci siamo dimenticati il collegamento che c’è fra il suolo ed il nostro cibo, l’acqua, il clima, la biodiversità e la vita. La campagna della Giornata Mondiale del Suolo intende connettere le persone al terreno ed aumentare la coscienza sulla sua importanza nelle nostre vite.

Il suolo è alla base della produzione del cibo, degli ecosistemi e del benessere umano in generale. È il serbatoio per almeno un quarto della biodiversità globale, e quindi richiede la stessa attenzione. I suoli svolgono un ruolo chiave nella fornitura di acqua potabile e resilienza alle inondazioni e siccità. Il più grande magazzino di carbonio terrestre è nel terreno quindi la sua preservazione può contribuire all'adattamento e alla mitigazione dei cambiamenti climatici. Il mantenimento o il potenziamento delle risorse globali del suolo è essenziale se il futuro del bisogno dell'umanità di cibo, acqua, ed energia vuole essere assicurato.

A LaSelva da sempre ci prendiamo cura del suolo. Dedicandoci all’agricoltura biologica ci dedichiamo alla preservazione dei suoli.  La fertilità del terreno infatti viene preservata e mantenuta grazie a ricercati metodi di lavorazione.

Il suolo non viene arato, bensì lavorato con il ripuntatore per non invertire gli strati si sostanze organiche presenti nel terreno.

Le piante infestanti sono combattute meccanicamente con l’estirpatore o con l’erpice rotante.

Un altro importante provvedimento è il costante mantenimento dello strato di humus che viene arricchito di sostanze nutritive attraverso letame autoprodotto.

Utiliziamo anche il compost, ottenuto dalla raccolta tutte le sostanze organiche come paglia, letame bovino, residui di potatura e scarti della lavorazione delle verdure mischiati alla terra.

Anche le rotazioni agrarie lunghe (6-7 anni) giocano un ruolo fondamentale nel mantenimento della fertilità dei terreni. La rotazione comincia con la semina dell’erba medica che rimane tre anni in campo come accumulatrice di azoto; questa viene tagliata quattro volte l’anno ed utilizzata come alimento fresco per gli animali o come fieno. Attraverso il ripetuto taglio vengono eliminate gradualmente le piante infestanti. Il taglio avviene infatti prima che queste producano i loro semi e quindi si possano riprodurre. Tale operazione rappresenta un’azione preventiva per le colture che seguiranno.

Dopo la raccolta del grano duro, che avviene durante il quarto anno, viene sparso il letame e seminato il favino con il quale si fa il sovescio che permette all’azoto di andare ad arricchire il suolo . Soltanto nel quinto anno vengono piantate colture estensive speciali, quali verdure e pomodori. Seguono poi, nel sesto anno, i foraggi da fieno e il grano invernengo. Infine, nell’ultimo anno vengono coltivati il favino, le leguminose e il mais.

Seguendo i dettami dell’agricoltura biologica ci impegniamo quotidianamente nella preservazione della fertilità e della vitalità del suolo per noi e per le generazioni future,

perchè il SUOLO è VITA.

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